Madeleine e il Dio Artista…e l’Acquamarina

Una delle cose che più ama Madeleine è l’arte. Perdersi in un dipinto di Kandinsky, ascoltarne il rumore, ovvero la musica. Sentire le pennellate di Van Gogh che attraversano i pensieri, le parole, le sensazioni.

Ogni volta che guarda il cielo Madeleine vede una mano, di un pittore perfetto che disegna le nuvole del cielo. Che marca i tratti di Macchia Mediterranea sul terreno brullo di Sicilia.

A volte un mondo immaginario, ma fatato, è vitale e indispensabile per Madeleine, che tiene nel cassetto quell’ultima cosa da fare per liberarsi dal passato.

L’amore per la vita, la vitalità, i sogni nel cassetto. Ogni cosa appare diversa da come Dio l’ha disegnata.

Dio parla attraverso i colori, attraverso la luce dei cristalli.
Madeleine ha un pendente, in cui è incastonata l’acquamarina, il a cui i marinai affidavano la propria pesca, madeleine ne è tranquillizzata, e vede il suo castello fatato dentro l’acquamarina.

A Madeleine serve un quarzo Fumè, che la aiuti ad inquadrare meglio le sue sensazioni…chissà da dove arriverà. Chissà chi glielo darà in dono…

 

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