Chi è “DIO” ?

La vita di Madeleine è come un mosaico che è esploso, pieno di tessere sparse qua e là. alcune sono addirittura scheggiate e quasi irrecuperabili.

Eppure Madeleine è una sorta di presenza oscura e indigesta, pare che a volte possa dare anche fastidio, in quanto essere pensante.

Pur non avendo grande stima per la chiesa cattolica, Madeleine e mini-Madeleine sabato hanno avuto la prima lezione di catechismo.

Mini-madeleine ha impresso l’impronta della sua mano e imparato che il nome è importante.

Nel frattempo Madeleine condivideva una stanza con una ventina di persone, che sì, si dichiaravan cattoliche, ma per cui la spiritualità il più delle volte è come un frullato di latte e banane alla mattina presto. Che un po’ ti sta indigesto.

Mini-Madeleine non ha ricevuto il battesimo,  quindi non è cattolica. Avendo frequentato una scuola materna cattolica conosce le preghiere, abbiamo appurato però che le considera filastrocche. “Abbiamo detto le preghiere come nel mio lasilo.Ma ci hanno copiato le preghiere?? Erano come nel mio lasilo…mah.”

La novità è che sia mini-Madeleine che Madeleine si sono divertite.

Domanda cruciale: direste mai un’Ave Maria di fronte a questa Madonna?

 

Urca, direte voi!

Ebbene si questa è una Madonna.

Questa Madonna si trova nel santuario intitolato a Giovanni XXIII nella chiesa di Seriate. Ed è bellissima (ma nessuna o quasi delle mie “commensali” pregherebbe di fronte a questa statua).

Questa Madonna è Bellissima.

Perchè??

Osservatela bene. E’ sorridente e non ha i classici occhi all’insù addolorati tipici delle Madonne tradizionali (e aggiungo anche un po’ lugubri).

Ha degli occhi grandi e non ha il velo. E’ una donna che si guarda intorno, una a cui non sfugge nulla. Ama il vento tra i capelli, farseli accarezzare dal sole e godere del creato.

Guardate la posizione in cui tiene il bambino. Non lo protegge, ma gli mette davanti il mondo. Il bambino è nudo, lei ne può sentire la pelle vellutata. Porge il bambino al mondo (come una freccia che scocca dal suo arco…) e il mondo al bambino.

Giuliano Vangi - Madonna con il bambino (Seriate, Bergamo, Santuario Beato Giovanni XXII)-particolare dle bambino

Un bambino che, guarda caso, ha un’espressione spaventata.

La mamma gli sta dicendo “morirai per questi poveri disgraziati che non hanno rispetto di sè, degli altri, del mondo”. Voi morireste per il mondo? E soprattutto, sareste felici di farlo per voi, per le persone che vi circondano? Non avreste un attimino di titubanza, anche se foste Dio??

Ecco, questa è una delle poche, pochissime volte in cui penso che lo scultore abbia saputo scolpire Gesù. Facile credere che sia stato semplice farsi crocifiggere, che tanto era Dio.

Facile e comodo. Ma invece no. E’ comodo pensarlo, così si può tirare innanzi, continuare a farci i fattacci nostri non fermandosi neanche a pensare che forse la persona che ci sta accanto sarebbe felice di sentirsi dire “CIAO”.

Tante persone le incontri tutti i giorni, eppure non dicono “CIAO”. Madeleine sì, dire ciao l’aiuta a sentirsi parte di quegli atomi che  le stanno accanto.

Madeleine pensa che quel bambino abbia tanto da insegnare, ma che bè, ci siam tutti fermati ad ascoltare il prete la domenica farfugliare quattro parole per far presto, che anche (e soprattutto) chi si afferma praticante la domenica mattina si cava una sorta di dente.

Non è questa fede, non è questo credere.

Questo forse è appartenere ad una istituzione, che finalmente qualcuno sembra voler tirare fuori dalla fossa. Roba ardua e difficile.

Ma il mondo sarebbe infinitamente più bello se avessimo voglia di consolare quel bambino, di togliere dal suo viso la Paura.  Che si creda o meno alla sua deità dovremmo considerare ciò che dice, nella sua saggezza. Ciò che dice lui e non ciò che dicono che dice gli uomini, di per sé manipolatori.

Che non vi viene voglia di capire chi si cela dietro a quel bambino?

Un’occhiatina al vangelo di Giovanni, un’altra occhiatina a “inchiesta su Gesù'” di Corrado Augias (ateo dichiarato), insomma non vi viene voglia di incontrare quel bambino, di capirne le paure?

Se non a Dio, l’uomo risponde alla sua coscienza. Innegabile presenza, a cui spesso, comodamente, sfuggiamo.

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