Caro George…

Caro picciriddo reale,

Ancora sei pargolo e già non si parla che di te.

Vittimima fosti, sei e sarai, di un girone infernale chiamato Tabloid.

Ma d’altronde che colpa ne hai.

Sei stato bravo, hai ascoltato a zia tua e sei nato in ritardo, che tutti volevano sapere quando nascevi, manco fossi il figlio dell’anticristo che portava la fine del mondo.

E poi, porello, ti sei assuppato vari “chi cazz se ne frega” all’annuncio della tua nascita.

Manco più rispetto per il picciriddo reale c’è.

Ora che io ti debba scrivere mentre amorevolmente sorseggio una Red Bull e fumo l’ennesima sigaretta, mentre so che tra una settimana devo smettere, con le sigarette e con la Red bull, perché arriva la mia picciridda reale che ha l’asma e allora non si fuma.E non si beve red bull perché se no la vuole e allora quando dorme?

E niente Giorgiù, mentre aspettiamo il tuo battesimo noi italiani siamo in mezzo alla cacca. E meno male che non ti dobbiamo fare il regalo, che al massimo ci usciva un ciuccio usato.

Sappi che noi sapremo  tutto di te, la prima scorreggia, il primo vomito, quando avrai la febbre e di che colore fai la cacca. Occhio, quindi, e  cerca di fare il picciriddo, che a fare cose da reali, come divorziare, sposarti con la tua ex baby sitter o assicutare una volpe innocente per spararle , di tempo ce n’è-

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