La casa, sulla linea del tempo

Rieccomi. Pensavate fossi scomparsa, sparita, dileguata. E invece no, manca quell’ultima cosa da fare, ed è un impegno continuo.

Sono passate due settimane esatte, dacchè ci siamo insediati nella nuova casa.

E’ grande, è panoramica e ci staremo bene. Ma un ciccinin sporca (in realtà da paura) e praticamente tutta da ritinteggiare. Prezzo da pagare per avere un affitto particolarmente onesto.

Una persona normale avrebbe chiamato gli imbianchini e magari qualcuno per pulire la sozzura depositata ovunque. Chi ci abitava praticamente ha fatto solo quello, non pulendo completamente per anni. Talchè Madeleine ha dovuto darci dentro con l’acido muriatico prima di vedere di che colore era il pavimento del cucinino (per fortuna in graniglia).

Ovviamente Madeleine, sempre in procinto di concludere qualcosa, manco non avesse nulla da fare, si è improvisata imbianchino. (Pittrice. manco stesse facendo la Cappella Sistina).

E niente, cari figlioli e amici , e zii e nipoti, un giorno vi racconterò di una gentildonna che ha avuto l’ardire di fregare sotto il naso a madeleine un pò di soldini, e di come madeleine ha perpetrato il tiro a segno a forza di lanciare Anatemi-che arrivano, e minchia se arrivano.

Insomma la nuova vita è maglio che la vecchia, la 156 è diventata una bici presa usata e Madeleine è contenta così- Che non tutto è come appare.

A parte il conto in banca. Quello sì, purtroppo. E appare in condizioni penose. Ma si mangia e tanto basta.

Madeleine passa il tempo a guardare siti internet e  calendario dei “Mercatoni” dove l’arredamento costa poco, ma è bello uguale. La qualità per ora non è un parametro. Madeleine non sa dove si sveglierà domani mattina-

Magari al mare, e aprendo glio occhi vedrà la sua rocca San Nicola. Dove l’aspetta, abbrozzatissima, un pezzo di cuore.

Ma adesso, Madeleine, torna alla sua ultima cosa da fare.

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